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Execution. Getting the Right Things Done | Intervista a Davide Cortesi, Business Coach – SAFE

Il fattore umano al centro dei nuovi cambiamenti. All’interno delle organizzazioni sta prendendo sempre più forma il concetto di leadership gentile. Quali skills devono sviluppare oggi i leader per guidare all’eccellenza i propri collaboratori?
Il fattore umano è un elemento fondamentale delle organizzazioni, ma allo stesso tempo è anche la variabile più complessa da gestire in quanto ogni individuo è unico per caratteristiche, competenze e comportamenti. Ed è proprio la diversità delle persone a generare valore per tutta l’organizzazione, influenzando enormemente la produttività e la capacità dei singoli e dei team di raggiungere gli obiettivi organizzativi.
In questo momento di grande complessità e incertezza sono fondamentali nuovi modelli di leadership. Occorrono leader più consapevoli, in grado di capire come i propri pensieri, i propri atteggiamenti e i propri comportamenti influenzino la motivazione dei collaboratori e di conseguenza la loro capacità di esprimere il proprio potenziale per metterlo a disposizione dell’organizzazione.
Le organizzazioni hanno anche bisogno di leader che conoscano – realmente – i propri collaboratori, leader in grado di identificare le caratteristiche distintive delle persone con cui collaborano per aiutarle a crescere e a esprimere a pieno le proprie potenzialità. Servono leader in grado di ascoltare e stimolare la diversità di pensiero, elementi fondamentali per coinvolgere i singoli, aumentando così i livelli di engagement e di proattività.
Dalla visione all’implementazione. Negli ultimi tempi si guarda spesso all’Execution come ad una disciplina fondamentale per l’attuazione della strategia aziendale. Di cosa si tratta?
La capacità di Execution è oggi una competenza fondamentale che ogni leader deve possedere e rappresenta la capacità di “mettere a terra”, realizzare la strategia. Questa capacità è direttamente collegata alla capacità del leader di guidare, motivare e far crescere i propri collaboratori perché saranno loro ad agire le azioni necessarie al raggiungimento degli obiettivi definiti dalla strategia stessa.
Per poter realizzare tutto questo è necessario agire contemporaneamente su più livelli: sui leader, per allenarli a guidare organizzazioni e team in contesti sempre più dinamici e turbolenti, e sulla popolazione organizzativa per aiutarli a massimizzare le performance, migliorare la capacità di pianificazione e di problem solving e sviluppare una maggiore capacità di collaborazione con l’altro e con il team.
SAFE ha da poco lanciato il nuovo progetto formativo: “Execution. Getting The Right Things Done”. Come nasce l’esigenza di questo percorso e quali sono gli obiettivi che si propone?
In questi ultimi anni abbiamo aiutato tante organizzazioni a realizzare la propria vision, abbiamo lavorato con persone e team per aiutarli a liberare il proprio potenziale attraverso percorsi e progetti di leadership, team e people empowerment. E’ proprio da queste esperienze, e dal confronto diretto con i problemi che una corretta strategia di execution si trova ad affrontare, che nasce il percorso formativo “Execution. Getting The Right Thing Done”. Un percorso formativo e di empowerment che ha lo scopo di fornire le conoscenze, le consapevolezze e gli strumenti operativi per aiutare la popolazione organizzativa a sviluppare le proprie capacità di execution attraverso un percorso estremamente pratico, funzionale e immediatamente applicabile al proprio contesto professionale.
Il percorso si rivolge a manager, quadri, team leader, responsabili di progetto e tutte le figure organizzative che hanno la necessità di massimizzare le performance, migliorare la capacità di raggiungere gli obiettivi di business, collaborare e comunicare efficacemente con il team e l’organizzazione, affrontando proattivamente le sfide del cambiamento e i problemi che quotidianamente si presentano.
In conclusione, cosa aspettarsi dal progetto formativo: “Execution. Getting The Right Things Done” e quali capacità di Execution potranno acquisire i partecipanti?
La modalità di erogazione del percorso formativo sarà altamente pratica e esperienziale: assieme ai partecipanti, lavoreremo sulle tecniche ma anche sullo sviluppo di nuove consapevolezze necessarie a migliorare la propria produttività e performance, sviluppando una maggiore capacità di raggiungere gli obiettivi. Non solo: alleneremo anche la capacità di riconoscere e definire le priorità, focalizzandosi sui compiti a maggior valore per l’organizzazione.
Per far fronte in modo dinamico e proattivo alle sfide del cambiamento, inoltre, i partecipanti potranno sviluppare una maggiore capacità di adattamento e gestione dell’incertezza, individuando le migliori strategie e soluzioni da adottare per affrontare le nuove sfide organizzative. Infine, il progetto di formazione includerà dei focus “Energy Execution”, in cui i partecipanti avranno modo di confrontarsi con autorevoli keynote speaker sui temi affrontati durante il percorso formativo, con particolare riferimento agli aspetti rilevanti che permettono ad un leader di portare la propria organizzazione ad ottenere una eccellente execution.

 

Le organizzazioni hanno bisogno di leader che conoscano – realmente – i propri collaboratori, leader in grado di identificare le caratteristiche distintive delle persone con cui collaborano per aiutarle a crescere e a esprimere a pieno le proprie potenzialità.

Davide Cortesi

 

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