DL Energia: ancora incertezze e perplessità sul delta TTF-PSV

Non si contano più i rinvii del tanto atteso DL Energia che dovrebbe contenere nuove misure per la riduzione dei prezzi di elettricità e gas per famiglie e imprese. Tra le misure ancora al vaglio da parte del Governo anche quella molto discussa sulla riduzione della differenza tra il prezzo del gas naturale che si forma sul mercato olandese TTF e quello sul mercato italiano PSV. Il primo mercato, Title Transfer Facility, è il mercato di riferimento per le quotazioni di gas naturale in Europa e che, in quanto tale, influenza anche le quotazioni sui mercati nazionali. Il secondo è il cosiddetto Punto di Scambio Virtuale ossia la piattaforma dove sono registrati i flussi in entrata e in uscita dalla rete di trasporto nazionale e dove si forma, quindi, il prezzo all’ingrosso del gas naturale del mercato italiano.

Nelle ultime versioni del decreto circolate sulla stampa, due sembrerebbero essere gli interventi in esame per mitigare la differenza nei prezzi TTF-PSV. Un primo intervento consisterebbe nell’applicazione di una tariffa negativa di ingresso a Passo Gries, il punto di entrata della rete di gasdotti nazionale da cui transita il gas proveniente dal Nord Europa. Il secondo intervento, invece, riguarderebbe la creazione  di un “servizio di liquidità” su base volontaria. Questo meccanismo obbligherebbe gli operatori selezionati mediante procedura concorsuale a offrire gas sul mercato all’ingrosso italiano a un prezzo superiore – per un importo determinato ex-ante dal regolatore di settore – rispetto al prezzo che si formerebbe sul mercato TTF. Per tale servizio, gli operatori che sosterranno la liquidità del mercato del gas italiano sarebbero remunerati con un premio definito in esito alle procedure concorsuali per la loro selezione. Nel caso in cui sul mercato italiano dovesse determinarsi un prezzo superiore al prezzo regolato, gli operatori di liquidità restituirebbero la differenza al soggetto chiamato a operare come controparte centrale del meccanismo.

Il costo di entrambe le misure sembrerebbe dovere essere coperto tramite le bollette sebbene non sia ancora chiaro se a contribuire saranno tutti i clienti finali, domestici e non domestici, o i clienti energivori ne saranno esclusi.

In una lettera congiunta inviata alla Commissione Europea dalle associazioni Eurogas ed Energy  Traders Europe, i principali operatori del settore mettono in guardia sulle criticità delle misure. Una prima criticità ravvisata è la natura asimmetrica della misura che, applicandosi per la sola Italia, potrebbe inficiare il processo di integrazione dei mercati del gas naturale europei. Ancora prima sarebbe da valutarsi anche la conformità degli interventi con la disciplina in materia di aiuti di Stato europea in quanto in funzione del disegno degli interventi medesime questi potrebbero essere concepiti come selettivi e, quindi, anticoncorrenziali. In tal caso, una notifica delle misure alla Commissione Europea si renderebbe necessaria.

L’altra criticità su cui gli operatori di mercato mettono in guardia sono le distorsioni che la riduzione artificiosa del differenziale di prezzo TTF-PSV potrebbe determinare in termini di flussi di importazione ed esportazione transfrontalieri potendo causare un aumento dei volumi in esportazione con possibili effetti sulla sicurezza degli approvvigionamenti. In merito al tema della sicurezza, si nota, inoltre, come gli interventi tesi a ridurre il delta prezzo TTF-PSV potrebbero rendere meno attrattivo il mercato italiano per le forniture di GNL le quali, dopo la crisi energetica, sono diventate essenziali per soddisfare il fabbisogno di gas europeo.

Non meno importanti gli effetti redistributivi delle misure. Da una parte, è difficile prevedere ex-ante con certezza la variabilità del differenziale di prezzo TTF-PSV e, quindi, le relative coperture. Dall’altra, le misure al vaglio potrebbero influenzare i segnali di prezzo a lungo termine con conseguenti effetti sui costi di prenotazione a lungo termine della capacità di trasporto e di bilanciamento del sistema.

In ultimo, altri osservatori suggeriscono che il meccanismo di liquidità, per altro a partecipazione volontaria, potrebbe non essere sufficiente a coprire tutti i volumi marginali di gas importati con il paradossale effetto di incrementare i costi di approvvigionamento del sistema.

In attesa di conoscere la versione definitiva delle misure non rimane altre che soppesare bene le criticità segnalate dagli operatori e che appaiono degne di considerazione se l’obiettivo ultimo del legislatore è proprio quello di alleviare le bollette.