In occasione dell’inaugurazione della XXII edizione del Master SAFE in “Gestione delle Risorse Energetiche”, abbiamo scelto di focalizzare l’attenzione sull’innovazione tecnologica originata dagli sport motoristici quali laboratorio di innovazione per testare soluzioni sempre più all’avanguardia che dai circuiti di gara trovano, poi, applicazione industriale favorendo il processo di decarbonizzazione nel settore dei trasporti.
Fin dalla loro nascita, gli sport motoristici si sono imposti come laboratori tecnologici per l’industria dei motori. Oggi come ieri, i veicoli da competizione sono veri e propri concept in cui soluzioni ingegneristiche e tecnologiche vengono ideate, implementate, testate e perfezionate. Molte di queste innovazioni hanno quasi sempre trovato applicazione industriale, confermando come l’aspetto tecnologico faccia parte del DNA di questi sport, tanto quanto la bandiera a scacchi o il glamour del paddock.
In un mondo in rapido mutamento e che deve affrontare importanti questioni ambientali, ridisegnare il sistema di mobilità è una delle più grandi sfide per la società. L’innovazione tecnologica è stata uno dei key enabler che ha consentito la realizzazione di competizioni internazionali con motori a propulsione elettrica come testimoniato dal successo della ABB FIA Formula E World Championship, FIM ENEL Moto WORLD CUP, e dai recenti lanci della UIM E1 World Electric Powerboat Series ed Extreme E.
Tali competizioni offrono una grande opportunità per conciliare i desideri dei cittadini e l’attenzione per l’ambiente puntando i riflettori sul tema della mobilità elettrica, non solo su terra ma anche sulle vie d’acqua, e mostrandone, in tutto il mondo, le potenzialità.
Parlare di sinergie tra motorsport, innovazione, energia e trasporti significa quindi parlare di mobilità sostenibile discutendo di impatti ambientali, economici e sociali ma anche di infrastrutture, tecnologie, servizi, normative e regolazioni abilitanti e investimenti.