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“Penso Innovativo”: il punto di vista SAFE al convegno promosso da “Il Giornale”

Si è svolto a Milano, nella suggestiva cornice della Palazzina Appiani, “Penso Innovativo”, il convegno promosso da Il Giornale su alcuni dei temi di maggiore attualità per il settore industriale (e non solo), come energia, sostenibilità e “new mobility”. L’evento ha visto la partecipazione di importanti player e operatori, ed il coinvolgimento di SAFE, mirato a fornire una visione d’insieme sul movimentato contesto energetico attuale.

Invitati ad aprire il convegno, abbiamo parlato di transizione energetica e delle sfide che attendono le imprese del settore per raggiungere gli obiettivi previsti dal Piano Nazionale Integrato Energia e Clima (PNIEC). “Si tratta di una rapida evoluzione verso un nuovo paradigma che ridefinisce il modo in cui l’energia viene prodotta, trasportata e consumata” – ha commentato Laura Cardinali di SAFE. Una trasformazione ispirata da principi di sostenibilità, nelle sue varie declinazioni, e resa possibile grazie al coinvolgimento attivo di tutti gli attori del Sistema energetico e dall’implementazione di soluzioni tecnologiche.

Abbiamo evidenziato, inoltre, l’importanza strategica ricoperta dai Piani Nazionali Energia e Clima, che gli Stati membri dell’UE, dopo aver recepito le raccomandazioni della Commissione Europea, dovranno presentare a Bruxelles entro la fine dell’anno, questa volta in versione definitiva. Tra gli obiettivi più sfidanti, senz’altro, il raggiungimento entro il 2030 di contributo delle fonti energetiche rinnovabili del 32% sui consumi finali e una riduzione di circa il 40% delle emissioni di gas serra in atmosfera.

L’Italia ha espresso l’ambizione di raggiungere e, in alcuni casi, superare gli obiettivi dell’UE. Il Piano si struttura su cinque linee di intervento, che si svilupperanno in maniera integrata: decarbonizzazione, efficienza energetica, sicurezza degli approvvigionamenti, sviluppo di un mercato interno per l’energia ed infine ricerca, innovazione e competitività. Il PNIEC pone il cittadino al centro della transizione energetica italiana come destinatario e parte attiva della politica sul clima e l’ambiente.

Non solo energia. Nel corso dell’evento i numerosi relatori presenti hanno raccontando in che modo e misura le imprese italiane stiano cercando di proseguire il loro percorso di crescita, mettendo in campo iniziative sostenibili. Si sono avvicendati sul palco Antonello Ciotti – Presidente di Corepla, Giancarlo Bosser – Chief Life & Employee Benefits Officer di Generali Italia, che ha raccontato le cinque vie delle polizze sostenibili e Libero Cantarella – Direttore di Unionplast. Su un altro tema centrale, quello della mobilità sostenibile, è intervenuto Angelo Sticchi, Presidente dell’Aci, che ha evidenziato la necessità di un intervento condiviso, non solo dall’alto, finalizzato a “svecchiare” il parco auto italiano. In tal senso, l’esperienza di Uber, raccontata da Lorenzo Pireddu (Country Manager di Uber Italia), con l’introduzione delle bici elettriche in molte città europee, rappresenta sicuramente un esempio di best practice verso una mobilità sempre più “green”.

A proposito di progetti innovativi, rifiuti e mobilità rappresentano due grandi sfide anche per un colosso come Acea. Alessandro Filippi, Responsabile Area Industriale Ingegneria e Servizi, ha annunciato: «Stiamo portando le macchine per il trattamento nei luoghi in cui si producono i rifiuti. È una rivoluzione che abbatte costi, spostamenti ed emissioni». Sul fronte mobilità, invece, ha fatto il punto Massimiliano Garri, Responsabile Area Innovation, Technology & Solutions, che ha reso noto un piano per impiantare a Roma duemila charging station con 4 mila colonnine di ricarica.

“Penso Innovativo” ha avuto quindi l’obiettivo e il merito di dare una visione completa attorno alle tematiche oggi più dibattute, chiamando in causa player e operatori diversi tra loro e con differenti punti di vista. Quel che è certo, infatti, è che per gestire al meglio la transizione e rispettare gli impegni assunti, nei confronti del nostro pianeta e delle future generazioni, è necessario il coinvolgimento attivo di tutti gli attori in gioco: istituzioni, imprese, regolatori e, non ultimi, i cittadini-consumatori.

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