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Risorse con Energia

Ex Alunni SAFE: intervista a Francesco Taverna | XV edizione Master SAFE

Francesco Taverna è un ingegnere energetico laureato presso il Politecnico di Torino. Dopo aver frequentato la XV Edizione del Master SAFE in Gestione delle Risorse Energetiche, ha cominciato la sua carriera in SARTEC (Saras Ricerche e Tecnologie) occupandosi di efficienza energetica nelle industrie. Oggi, fa parte dell’Energy Team di Sarlux (società controllata del Gruppo Saras) la più grande e complessa raffineria del Mediterraneo. Di base a Sarroch (CA), si occupa principalmente dell’ottimizzazione energetica degli impianti e del coordinamento dell’Energy Management System della raffineria.

Come nasce la tua passione per il mondo dell’energia? Cosa ti ha spinto a scegliere il Master SAFE per una specializzazione post laurea?

La mia passione per il mondo dell’energia nasce quando a pochi chilometri dalla casa dove vivevo hanno cominciato la realizzazione di un parco eolico. La curiosità era tanta, volevo sapere e capire a cosa servisse. Ogni volta che avevo la possibilità andavo a vedere il parco e ricordo ancora adesso il giorno in cui, per la prima volta, vidi la forza del vento trasformarsi in una rotazione della pale, quasi ipnotica. Da quel giorno capii che dovevo approfondire le mie conoscenze sul mondo dell’energia. L’inizio della mia carriera universitaria in ingegneria energetica è stata una conferma della mia passione. Dopo la laurea sentivo la necessità di ampliare e approfondire le mie conoscenze economiche ma soprattutto comportamentali e relazionali. Necessità soddisfatte in pieno dal Master SAFE, connubio perfetto tra formazione tecnica ed economica, con un corpo docenti di altissimo livello nazionale ed internazionale.

Quale percorso lavorativo hai intrapreso una volta concluso il Master?

Dopo aver concluso il Master SAFE sono entrato a far parte del team della E.S.Co in SARTEC, Saras Ricerche e Tecnologie, società controllata del Gruppo Saras occupandomi di progettazione e realizzazione di progetti di efficienza energetica con un focus particolare nel settore Oil&Gas.Dopo quasi un anno di intenso lavoro, il Gruppo Saras mi ha dato la possibilità di crescere professionalmente inserendomi in Sarlux, la più grande raffineria del Mediterraneo per capacità produttiva e complessità strutturale.

Di cosa ti occupi attualmente in Sarlux?

Attualmente in Sarlux faccio parte dell’Energy Team e mi occupo della gestione energetica della raffineria. Nel dettaglio mi occupo di analizzare la performance energetica degli impianti individuando gli scostamenti rispetto ai riferimenti e le possibili azioni di miglioramento energetico a breve (day by day) e lungo periodo. Parte centrale del mio lavoro è la gestione e lo sviluppo dell’Energy Management System certificato conforme alla norma ISO 50001 nel 2018. Essendo l’aspetto energetico fondamentale per Sarlux, il mio ruolo mi porta a collaborare con quasi tutti i reparti della Società, con HSE per quanto riguarda la parte ambientale (ETS, EMAS), Operations Management per il continuo miglioramento della prestazione energetica e Asset Management per il mantenimento degli impianti sempre efficienti. Grazie alle competenze acquisite in questi anni, sono il referente per la parte energia dello Studio Solomon che effettua un benchmark internazionale delle raffinerie. Per ultimo, ma di fondamentale interesse, è il supporto per l’ottenimento e la gestione dei titoli di efficienza energetica. Questa attività ha visto anche una stretta collaborazione con il team SAFE con il raggiungimento di importanti traguardi.

Il processo di transizione energetica implica significative sfide in tutti i comparti del settore energetico. Qual è, secondo te, la più rilevante nell’ambito del settore petrolifero in cui operi?

La transizione energetica è un fenomeno storico, industriale e sociale, caratterizzato non solo dall’utilizzo delle fonti energetiche alternative e da nuove modalità per la produzione di energia, ma anche da sviluppi innovativi. L’ultimo biennio può essere considerato come la quarta rivoluzione industriale, in cui si oltrepassa la classica logica di sviluppo dell’industria e si arriva a nuove tecnologie digitali. Soprattutto in un settore internazionale, quale il petrolifero, caratterizzato da un altissimo livello di competitività, la capacità di innovarsi e la massimizzazione dell’efficienza di produzione compresa quella energetica risultano indispensabili per riuscire ad essere protagonisti di questa rivoluzione, mantenendo sempre come obiettivo il rispetto per l’ambiente e quindi la sostenibilità. In questo contesto la digitalizzazione dei processi e l’introduzione di nuovi “sistemi intelligenti” (ad esempio: machine learning, strumenti e tecnologie Big Data e Analytics) sono le sfide che dovremo affrontare nei prossimi anni.

Lo scorso anno sei tornato al Master in veste di docente: che esperienza è stata e quali consigli daresti ai partecipanti della ventesima edizione?

Quando mi hanno comunicato che sarei tornato come docente al Master sono riaffiorati nella mia mente mille ricordi. Tornare in quella stessa aula dove ho trascorso quasi un anno è stata una bellissima sensazione. Rivedevo in quei ragazzi me stesso, la stessa voglia di apprendere, la stessa curiosità verso il mondo energetico, ma soprattutto verso il mondo lavorativo. Prima di tutto auguro ai ragazzi della ventesima edizione di vivere questo periodo in maniera serena: avete già raggiunto dei traguardi importanti e se sarete “energici” riuscirete a raggiungere i vostri obiettivi. Ai futuri colleghi dico: siate curiosi, leggete, informatevi, approfondite quello che vi piace. Ai docenti che verranno chiedete tutto, non abbiate paura di sbagliare. Non fermatevi mai al primo problema, siate tenaci e forti. Ultimo piccolo consiglio, credete nel Team SAFE, la loro preparazione e competenza non hanno pari.

 

di Lorenzo Viola

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